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QUALAUMA, GIOVANI TRASGRESSORI - LA PAZ, BOLIVIA
 


distributori di acqua gratis al campino durante la festa


" Fare di ogni erba un fascio è un errore banale, dire che un fascio è un fascio è un dovere morale"

Troviamo i bambini


LA COSA PEGGIORE NON è LA VIOLENZA DEGLI UOMINI MALVAGI, MA IL SILENZIO DEGLI UOMINI ONESTI...
Martin Luther King



    non voglio dimostrare niente, voglio mostrare - Federico Fellini
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“Parmi un assurdo, che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ne ordinino uno pubblico”

Cesare Beccaria



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.Possono bruciare i nostri corpi, non possono distruggere le nostre idee esse rimangono per i giovani del futuro, per i giovani come te ricorda figlio mio la felicità dei giochi non tenerla tutta per te cerca di comprendere con umiltà il prossimo, aiuta il debole aiuta quelli che piangono aiuta il perseguitato, l'oppresso loro sono i tuoi migliori amici. NICOLA SACCO



Italian Blogs for Darfur 

“Secondo te l'Africa è molto lontana?", chiede un bambino a un amico. "No, non molto" risponde l'altro. "Ma sei sicuro?" "Certo. Io ho un compagno di classe africano: ha detto che viene dalla Costa d’Avorio e tutte le mattine arriva a scuola in bicicletta!”


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video denuncia della situazione carceraria Boliviana, progetto Qalauma "Giovani trasgressori"
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 appello per Dante De Angelis 

Sign for Campagna di Solidarietà a Dante De Angelis.




10 aprile 2010

Nel Carcere di Chonchocoro

 

Sauna, palestra, telefono privato e griglia equipaggiata di tutto punto per cucinare ottime grigliate di carne. No, non stiamo descrivendo la suite di un albergo a cinque stelle ma la cella del carcere di Chonchocoro, località a circa 25 chilometri da La Paz, dove è rinchiuso Luis Garcia Meza, ex dittatore boliviano che nel 1980 fu al comando di un sanguinario colpo di Stato contro la presidente Lidia Gueiler.
Garcia Meza è stato condannato a 30 anni di reclusione, la massima pena prevista in Bolivia, ma non se la passava male. Il ministro Sacha Llorenti ha confermato la notizia facendo sapere che le autorità avrebbero scoperto le comodità della vita carceraria dell'ex generale dopo un'ispezione. Da tempo infatti, fra le mura della casa circondariale le bande legate alla malavita locale e internazionale si danno battaglia creando caos e mettendo in difficoltà gli agenti in servizio.
"Non avevamo mai controllato la cella di Garcia Meza e da oggi possiamo garantire che l'ex dittatore avrà un trattamento uguale agli altri detenuti" ha detto il ministro Llorenti.
Nel frattempo, Llorenti ha fatto sapere che entro breve tempo sarà formalizzata in Bolivia una grande riforma carceraria che convertirà i centri penitenziari del Paese, oggi troppo controllati dalle bande criminali, in veri centri di risocializzazione.
"Stiamo lavorando per la trasformazione non solo del carcere di Chonchocoro ma di tutte le carceri del Paese" ha detto Llorenti. "Alcune case circondariali sono state già riformate e altre lo saranno in futuro. Vogliamo che le carceri siano carceri e non luoghi dove si possano commettere delitti" ha concluso il ministro.

PeaceReporter




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16 ottobre 2009

NEWS DAL CENTRO QALAUMA

Iniziamo con scusarci per la scarsa attività del nostro blog in questi ultimi periodi, ma la mancanza di Omar causa la permanenza in Rwanda per i vari progetti che sta realizzando per M.L.F.M (movimento per la lotta alla fame nel mondo di Lodi) ci ha privato del maggior attivista del nostro blog!!


Il progetto Qalauma sta avanzando a buon ritmo. Il blocco che abbiamo finanziato in buona parte noi è ormai praticamente concluso e grazie alla conclusione dello stesso ora siamo in grado di poter iniziare il lavoro effettivo del centro cioè il recupero dei miei cari amici reclusi nelle 4 carceri di La Paz. Il centro doveva essere inaugurato a fine settembre, ma a causa degli impegni del presidente Evo Morales è stato rinviato a data da definirsi, probabilmente a fine ottobre. Un altro mese o più d'attesa, ma a quanto pare il presidente tiene particolarmente ad essere presente per la svolta che il centro rappresenta a livello giudiziario nazionale!
Speriamo che d'avvero sia l'inizio di una nuova era per i DIRITTI dei minori che commettono reati in Bolivia e che in tutta la Bolivia un giorno tutti possano avere un posto dove potersi costruire un futuro dignitoso.

Vi pubblico ora alcune foto che ho fatto nel breve periodo che ho trascorso quest'anno a La Paz.

                     
1. Parte del centro visto dall'alto                                                   2. Panoramica blocco C.L.S.

      

3. Interno blocco C.L.S.                                                                    4.Servizi blocco infermeria

      

5.La scuola finanziata dal governo Boliviano                            6.Parte dell'attrezzatura per la cucina

      

Nel attesta che tutte le questioni relative all'apertura del centro vengano risolte, compreso il contratto per l'elettricità a 380w. che sta creando non pochi problemi, i ragazzi in carcere continuano il lavoro di falegnameria realizzando l'arredamento per le stanze e tutto il necessario per il centro.
Nella speranza che si risolva tutto velocemente ringraziamo tutti coloro che ci aiutano e ci sostengono nella realizzazione dei progetti che prendiamo a cuore! Grazie.
Riccardo






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18 febbraio 2009

NEWS DAL PROGETTO QALAUMA



Siamo veramente agli sgoccioli, tra qualche mese verrà trasferito il primo gruppo di 10/15 ragazzi dalle carceri di S.Pedro e Chonchocoro al centro che stiamo costruendo. Come sapete quando il centro sarà a piena utenza potrà ospitare 150 tra ragazzi e ragazze, ma non siamo ancora pronti !
 Questo primo gruppo di ragazzi inzierà a lavorare all'interno del centro per
aiutare il completamento dello stesso.
Vi riporto qui di seguito alcune parti di una lunghissima email di Riccardo Giavarini, responsabile del progetto, che ci spiega cosa manca, oltre alle opere murarie, per rendere il centro operativo a tutti gli effetti e qualche foto di quando eravamo la ad Agosto.

                  
     (Una parte dell'infermeria)                                                  (Una parte dell'amministrazione)

La formazione degli operatori é un campo molto importante per avere gente di qualitá per il tipo di
 progetto educativo che vogliamo impiantare in Qalauma
Abbiamo fatto un accordo con l’Universitá di El Alto che ha aperto una facoltà specifica per preparare professionisti o educatori che vogliono specializzarsi nel settore educazione in carcere.Tra l’altro i nostri educatori, ossia quelli che lavorano giá con noi, hanno giá fatto un corso organizzato dalla cooperazione tedesca  sul tema dell’educazione in carcere e hanno dimostrato di essere i piú preparati e idonei per questo settore anche perché ormai hanno tre anni di esperienza nei differenti Centri penitenziari qui di La Paz. C’é in vista anche un secondo livello e pensiamo che potranno accedere anche a questo per continuare la loro formazione e motivazione.
Ad ogni modo ritorniamo alla facoltà dell’Universitá Pubblica di El Alto (UPEA).
Questo diploma ha una parte che é ad obbligo di presenza (obbligatoria la partecipazione e una parte é via internet)
Gli esperti che vengono a dare il corso vengono dal Brasile, dall’Argentina, dalla Costa Rica e dal Perú,
una Nortamericana e anche un paio dalla Bolivia.
Il costo per accedere aquesto diplomato é di 120 dollari per ogni partecipante
Abbiamo una lista di 60 partecipanti  ossia 7200 dollari
Un altro aspetto della formazione é la formazione técnica indirizzata ai ragazzi e ragazze che risiedono o
sono in Qalauma
Tu sai che abbiamo i laboratori di falegnamería panificio, artigianato e serre per imparare a produrre ortaggi,
 piante ornamentali, e una piccola fattoria di animali minori come galline, anatre, conigli d’india e conigli di
 castilla e anche qualche pecora o llama visto che questa é un’area dove questi animali si adattano facilmente
In questa zona, vicino ai monti che tu conosci, guardando verso il tramonto c’é un centro giudato da uno straniero che ha una fattoria modello di questi animali e lui é disposto a venire a insegnare a questi ragazzi e ragazze.
 Naturalmente bisogna riconoscergli il lavoro e anche l’acquisto di animali migliorati che lui ha in questo centro.
Pensiamo che la sua consulenza per l’allevamento sarebbe di 3 mesi fino a quando lui lascerá formati almeno una dozzina di ragazzi per portare avanti poi le attivitá produttive sia di ortaggi, foraggi e allevamento di animali minori.Il suo stipendio é di 500 dollari al mese per tre mesi (1500 in tutto)
Piú l’acquisto di esemplari per la riproduzione, (2000 Usd)  sementi per le serre,  piante ornamentali che si
adattano per l’altipiano, soprattutto salici, olmi, alamo, quischuara e qolli, ma anche piante grasse come cactus di molte varietá che poi riproduciamo nelle serre. Acquisto di sementi di foraggio per coltivare a cielo aperto sopratuttto nel periodo delle piogge (2500 Usd ). Abbiamo anche una convenzione con il vivaio di La Paz e con il vivaio di El Alto che dipendono dal municipio di La Paz e di El Alto per proporzionarci esemplari e piante per le aree verdi del Centro. Inoltre c’è la facoltá di Agronomia nel villaggio di Viacha, che é un distaccamento dell’Universitá di San Andrés qui di La Paz che ci puó dare consulenze specifiche in agronomia e allevamento con gli studenti degli ultimi anni che oltre a insegnare anche ai nostri ragazzi serve a loro per fare i loro lavori di tesi e di estensione nel campo fuori dall’Universitá.
 

Oltre a questo c’é la costruzione di tre serre per ortaggi, 5.500 dollari ognuna nel terreno lí dietro che conosci con una estensione di 50 metri ognuna e una larghezza di 8 metri . Qui entra il costo del cemento, pietre ghiaia grossa e fina, ferro per gli archi dove appoggia il celofan o microfilm. 4 rotoli di microfilm di copertura, due porte e 10 finestrelle che si aprono di giorno e si chiudono di notte, piú l’acquisto di implementi per la serra come secchi, 5 cariole, gomma per innaffiare (100 metri) 5 zappe, 5 badili, 5 rastrelli, oltre un centinaio di bastoni, cordicelle per legare, una ventina di cassette di plastica, e piccoli attrezzi per seminare, raccogliere e tagliare gli ortaggi. 5500 per tre abbiamo qui 16.500 per la costruzione  La costruzione di una serra solo per le piante ornamentali altri 5.500 Usd
    

   (Noi volontari nelle vacanze/lavoro 2008)

Sará possibile inserire l’acquisto di un motocultore per rimuovere la terra, dopo la raccoltá o anche per
 arare l’area destinata ai foraggi (Piú o meno un ettaro di terra) Comprende anche l’acquisto a Santa Cruz,
il trasporto e le spese del técnico che viene a farlo funzionare e a insegnare a un paio di ragazzi sul funzionamento, piú la manutenzione, l’acquisto della benzina o petroleo olio e alcuni pezzi di ricambio) Costo totale 6.700 Usd.
Ce ne sono anche piú economici e anche piú cari dipende le marche, la potenza e la fabbrica.
La costruzione della fattoria per animali minori
Si pensa cominciare con l’allevamento di galline, quelle rustiche che hanno i contadini nella zona, non di
allevamento perché sono delicate, hanno bisogno sempre di un’attenzione accurata a livello di medicine e
di controlli. Poi gabbie per conigli d’india, e di castilla. Sistema di acqua sia per abbeverare sia per pulire,
anche qui attrezzi per poter lavorare, 4 carriole una stanza per guardare alcuni medicinali essenziali, oltre
a attrezzi di veterinaria, l’installazione di un piccolo silos per conservare alcuni prodotti come mais, o grani
balanceados, miscela di grani per le galline sopratutto per il periodo invernale che non é facile l’accesso al mangime.
 
Un piccolo deposito per le attrezzature. Sistema di energia elettrica per mantenere eventualmente un piccolo
sistema di riscaldamento quando il freddo é forte o per i cuccioli o pulcini appena comprati.
Il tutto ha un costo di 6.300 Usd Questa struttura sará di mattoni di fango, (adobes) che hanno la proprietá di  assorbire il caldo durante il giorno e mantenere un microclima notturno per contrarrestare il gelo delle temperature dell’altopiano.

 

           (Panoramica dell'altopiano a 4000m vista dal centro)

Abbiamo poi tre laboratori (falegnamería, panificio, e artigianato per la lana ,il cuoio che hanno giá l’allestimento.
 Manca l’acquisto della materia prima e alcuni attreezzature per l’adeguato utilizzo e facilitare la produzione)
Quindi l’acquisto di due cammion di legname per la fabbricazione di mobili o giocattoli didatici o per fare incisioni o intagliature  (4200 ognuno 8.400 complessivo)
L’acquisto di materiali per le rifiniture: Sellador, colla, chiodi, vernice, martelli di diversa utilitá, seghe di diverse forme e usi, prense, piallatrici, carte vetrate di diverse dimensioni. Attrezzi per incidere, oggetti per la sicurezza personale come guanti, occhiali e grembiuli di protezione alcuni caschetti ... Se fosse possibile compre un muletto usato ...Il tutto vien a costare attorno ai  7.500 Usd 

La installazione del sistema elettrico.Nel centro arriva la trifasica fino alla porta principale. Da li in avanti é tutto da fare sia per far funzionare i laboratori.
 Abbiamo l’energia eletrica 220 V ma non abbiamo il sistema trifasico all’interno del centro. Tutto questo viene a costare 7.000 dollari non solo per i cavi, i piloni, ma anche per per le prese, il sistema di sicurezza, la luce gialla o bianca per l’interno dei laboratori ma anche per l’esterno, (lampioni...  la centralina ...

 Per il panificio abbiamo gia il forno, la macchina per la confezione uniforme del pane, la mescolatrice o impastatrice e due tavoli in acciaio inossidabile oltre ai carrelli che entrano nel forno.Manca la farina 50 quintali, vari ingredienti anche per la confezione e produzione di dolci, panettoni, biscotti, oltre al
 pane naturalmente, la installazione della camera dell’umido, due carrelli per trasportare la produzione, la installazione del sistema dell’acqua, la installazione del sistema elettrico, le rifiniture del labporatorio, per l’igiene le piastrelle, finire  i bagni, il deposito, gli armadi e scaffali  ... 12.000 dollari

 

      (Il panificio in allestimento)

Il laborartorio dell’artigianato                                 
Acquisto di 10 macchine da cucire, sistema di acqua e elettrico. Bagni, materia prima tela, lana, scaffali per il deposito e materiali necessari per la logistica e il lavoro manuale ...In ogni laboratorio abbiamo uno spazio (una specie di secondo piano dove i ragazzi lo utilizzeranno come ufficio per tutto ció che concerne l’amministrazione e contabilitá entrate uscite, costi, contratti,  informazioni contabili,
 In una forma elementare imparano a organizzare il lavoro, a capire ilcosto della mano d’opera, lo studio di mercato dei prodotti, a controllare la qualitá a seguire tutto il processo o catena produttiva fino al commercio del prodotto finito per gestire una piccola miniimpresa per avere gli strumentoi teroici e pratici per quando usciranno in libertá potranno sapere come procedere per iniziare una attivitá o per capire come é strutturato il lavoro, la produzioe, la trasformazione , l’investimento e la commercializzazione ...
Probabilmente a metá anno verá un cooperante di una instituzione ingese esperto in creazione e organizzazione di microimprese per orientare e aiutare i ragazzi e ragazze in questo concetto del lavoro della produzione e  commercializzazione.Per questo abbiamo bisogno di per lo meno due compiuters per laboratorio, (6) con una stampante (tre) e una fotocopiatrice piú materiale di scrittoio (carta, attrezzature didattiche ... il tutto viene a costare 9.000 Usd 
Ci saranno almeno 8 persone esterne che a metá tempo verranno a insegnare ai ragazzi eragazze il lavoro
 nei laboratori (due falegnami, un panettiere, due donne che sanno di artigianato in lela taglio e cucito, maglieria, ma anche confezione di oggetti in miniatura, un agrónomo e un verinario, una cuoca  ...
Queste persone lavoreranno per un periodo di 4 mesi all’interno del Centro per trasferire le abilitá e capacitá ai
ragazzi e ragazze che a loro volta poi porteranno avanti i laboratori o attivitá da soli. Ogni persona esterna riceve 350 dollari al mese (sará un impiego a metá tempo per alcuni di loro) per 8 per 4 ci sarebbero visogno di 11200 dollari 

Oltre a questo poi c'è la scuola técnica per inserire i ragazzi a imparare le nozioni principali del lavoro, per reinserirsi nel lo studio o recuperare gli anni persi o scegliere una materia tecnica che li aiuti a pensare un lavoro dove loro possono essere inseriti. Oltre alla scuola formale si pensa strutturare la scuola per dare una professione specifica ai ragazzi attraverso i laboratori che abbiamo altre iniziative che loro possono scoprire.Nella scuola bisogna pensare di dare degli incentivi ai professori che saranno pagati dal municipio di Viacha (l’educazione come la salute é sotto il patrocinio del municipio  della localitá)  ma che dovranno avere un incentivo per coprire il trasporto, e la qualitá e serietá del lavoro. Un professore qui guadagna non piú di 200 dollari al mese bisognerebbe dargli almeno 70 dollari al mese in piú per incentivare che venga al Centro e sia motivato a appoggiare l’educazione di questi ragazzi che come sappiamo sono ragazzi con problemi e che hanno bisogno di un incoraggiamento continuo. Pensiamo di raggiungere almeno 8 maestri per la scuola (che é giá iniziata la costruzione con l’appoggio del governo che ha stanziato fino ad ora 50,000 dollari) e quindi 400 dollari a lmese per 13 mesi.  5.200 dollari l’anno

  Insomma, mancano ancora un sacco di soldi e di cose da fare.....ma siamo vicini!!!! 

ATTENZIONE UNA COSA MOLTO IMPORTANTE

Il governo dopo aver visto tutto questo lavoro e vedendo anche il nostro intervento nelle 4 carceri in La Paz ha finalmente deciso di assumere come prioritá l’attenzione dei giovani e adolescenti nelle carceri e appoggiare la costruzione del Centro di Qalauma anche nella proposta di studiare una legge specifica di giustizia penale giovanile che in Bolivia non esiste.
Quest’anno sta approvando un preventivo solo per il Centro di Qalauama di un milione di Bs. Che equivalgono a circa 143.000 dollari sia per finire la costruzione della scuola come per la parte di amministrazione, sicurezza penitenziaria (la polizia) il mangiare de i detenuti, luce acqua telefono e un
 pìccolo equipe di professionisti multidisciplinari (un avvocato, un’assistente sociale, una psicologa, un medico, un’infermiera, un amministratore ....)  


Finalmente il governo boliviano inizia a capire i nostri sforzi!!!!Speriamo



 




 




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9 novembre 2008

NEWS DAL PROGETTO QALAUMA 2

Bene, mi è arrivata da Riccrdo Giavarini in Bolivia una mail molto importante, il Governo Boliviano finalmente dopo due anni di tira e molla ha stanziato un finanziamento di 56.000 dollari, ecco cosa scrive Riccardo

"Ti accenno che finalmente lo stato ha stanziato 56.000 dollari per la costruzione della scuola tecnica in Qalauma in Viacha Ha affidato a una impresa la costruzione e noi suopervigiliamo perché si faccia quello che devono fare e lo facciano bene , con questi fondi solo si fará la struttura in cemento armato peró giá é qualcosa I lavori dovrebbero cominciare i primi di Novembre."

"Ieri sono iniziati ufficialmente i lavori da parte dell’impresa contrattata dal governo per cominciare la scuola tecnica del Centro Qalaum"


"Adesso il MLAL ha aperto un conto specificamente per Qalauma in Italia

Questi sono i dati

Il conto del progetto “Giovani trasgressori”

IBAN  IT54  F  05018 12101 000000513290

Intestato a: ProgettoMondo MLAL

Banca Popolare Etica Padova

 

Un abbraccio a te e a tutti gli amici"....


Ora speriamo che il parlamento Boliviano approvi la nuova legge che abbiamo proposto sulla tematica carceraria minorile, per fare in modo che i minori abbiano un trattamento diversificato dagli adulti, un processo con un giuduce minorile e tutta una serie di norme che tendono a umanizzare, rivalutare e reintegrare i minori che hanno commesso reati anche gravi.

Non si può permettere che i minori in bolivia vengano trattati allo stesso modo degli adulti!!!

......speriamo.....

 






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26 agosto 2008

notizie politico/sociali dalla Bolivia di Evo Morales

 


 

Altra cosa importantissima che mi sono dimenticato,domenica 10 agosto 2008 il presidente Evo Moralez Ayma ha indetto un referendum revocatorio cosa piu' unica che rara... cioe' chiama al voto il popolo dopo due anni di mandato per chiedere di nuovo l'appoggio o la cacciata della gente!!! per noi che siamo esterni vediamo che le cose stanno cambiando veramente, lentamente attraverso mille e mille problemi ma cambiano a differenza dell'italia che cambiano i governi ma non cambia mai niente!!!

  LA REVOlucion avanza
 Appoggiamo il cambio
 Hasta siempre la victoria

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Messaggio del presidente della Bolivia dopo la ratifica al referendum

Popolo di Bolivia: salutiamo le nostre autorità nazionali, dipartimentali, municipali, i movimenti sociali contadini e urbani. Salutiamo tutte le boliviane e i boliviani per la loro partecipazione a questa festa democratica del popolo boliviano. Saluti a voi, sorelle e fratelli presenti in questa storica Piazza Murillo.Voglio dirvi, sorelle e fratelli, compagne e compagni, boliviane e boliviani, che oggi la Bolivia ha vissuto un giorno storico, per la sua spontanea partecipazione a questa fase di approfondimento della democrazia boliviana, che è il referendum revocatorio. La prima volta di questa storia del popolo boliviano che si è tenuto un referendum revocatorio, con la partecipazione massiccia del popolo boliviano.Ciò che oggi ha espresso il popolo boliviano con il suo voto è per consolidare questo processo di cambiamento. Perciò voglio dire al popolo boliviano, con molto rispetto, che siamo qui per procedere nel recupero delle nostre risorse naturali, nel consolidamento delle nazionalizzazioni, nel recupero delle nostre imprese di stato.Ma anche, sorelle e fratelli, che questo mandato del popolo boliviano sarà rispettato, che sarà applicato a distinti livelli, in diversi settori e nelle varie regioni di tutto il paese, affinché la Bolivia cambi, affinché la Bolivia assicuri uguaglianza e dignità per tutte le boliviane e i boliviani, in Bolivia e all'estero.Ma voglio anche dirvi, sorelle e fratelli, che siamo convinti che è importante unire i boliviani, e la partecipazione del popolo boliviano è per unire i diversi settori della campagna e della città, di oriente e occidente. E questa unità metterà insieme la Nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano con gli statuti autonomi. E' il miglior modo di unire a tutte le boliviane e i boliviani. Rispettando le norme esistenti, rispettando le leggi vigenti. Sorelle e fratelli, gli avvenimenti di questo giorno in Bolivia sono qualcosa di importante non solo per i boliviani ma per tutti i latinamericani. E sottolineano, marcando come sempre i processi di cambiamento, da qui, marcando come si rivendica la lotta di tutti i popoli rivoluzionari. Voglio dirvi, sorelle e fratelli, che questo trionfo della rivoluzione democratica e culturale del popolo boliviano lo dedichiamo a tutti i rivoluzionari dell'America Latina e del mondo. Per questo desidero congratularmi con voi, sorelle e fratelli, per la vostra grande partecipazione democratica.Approfitto di questa opportunità per salutare ed esprimere il nostro rispetto anche ai prefetti confermati, rispetteremo la loro legittimità. E intendo convocarli per lavorare insieme. Voglio raccontarvi, sorelle e fratelli, una piccola esperienza: quando ci riuniamo per lavorare insieme a sindaci, ad alcuni prefetti, si può facilmente trovare una soluzione a vecchi problemi, per settori e regioni del nostro paese. Perciò, in base a questa piccola esperienza di lavoro congiunto con quasi tutti i sindaci della Bolivia, ora convocherò tutti i prefetti della Bolivia per lavorare prima di tutto per l'unità dei boliviani. E lavorare rispettando le norme boliviane. Ma voglio anche dirvi, che è un obbligo del presidente, del vicepresidente, dei ministri e delle ministre, in maniera congiunta con le autorità dipartimentali e municipali, garantire questo processo di cambiamento. Non dico garantire per garantire. Ora che il pop olo boliviano ha espresso con il voto la sua volontà di cambiamento del modello economico, rispetto al neoliberismo, intendo convocare tutti i sindaci, tutti i prefetti perché si uniscano a questa rivoluzione democratica, a unirsi per garantire la nazionalizzazione delle altre risorse naturali. E' questo che il popolo boliviano ha chiesto con il suo voto.Ma anche in questo processo di cambiamento, dico che non è solo importante cambiare temi strutturali, ma attendere fondamentalmente alle domande sociali. E voglio dirvi, sorelle e fratelli presenti e in ascolto da tutta la Bolivia, occorre porre un termine con l'estrema povertà dei boliviani e delle boliviane. Con un invito a tutta la gente solidale, specialmente delle città, agli imprenditori patrioti, solidali, che lavorano con il governo, che appoggiano la gente povera. Saluto questa gente che è disposta a partecipare a questa politica sociale perché in Bolivia non vi sia estrema povertà. Compagne e compagni presenti, desidero sottolineare la grande mobilitazione dei diversi settori del popolo boliviano per garantire questo trionfo della rivoluzione democratica e culturale.Sorelle e fratelli, quando tutti ci mobilitiamo per creare una coscienza del popolo boliviano, sono sicuro che con questa coscienza del popolo boliviano si consoliderà anche questo processo di cambiamento.Vi ringrazio, sorelle e fratelli, per la vostra grande partecipazione. Nel dipartimento di La Paz, come sempre mobilitati per difendere questa rivoluzione democratica e culturale. Ringrazio anche i compagni di Oruro, di Potosi, Tarija, Santa Cruz, Beni, Chuquisaca e Pando, di tutta la Bolivia, sorelle e fratelli. In qualche manifestazione - spero che ciò non disturbi il compagno vicepresidente e i ministri - ho detto, qui non vi sarà alcuna faccia d'aragosta che salvi il popolo boliviano. Io sono ora convinto, di nuovo, che solo la coscienza del popolo boliviano salverà il popolo boliviano. E questa è il risultato di una partecipazione tanto democratica, oggi 10 agosto, nel referendum revocatorio.Sorelle e fratelli, mi sento ancora più impegnato, e vorrei che il giorno avesse 26 o 27 ore di lavoro. Purtroppo il giorno è fatto solo di 24 ore. Continueremo a lavorare come abbiamo fatto finora, per la patria, per il popolo boliviano, senza interessi personali, senza interessi meschini. Per questo è importante pensare alla patria e al popolo boliviano, e non solo pensare per regioni o settori sociali.Per concludere, sorelle e fratelli, il nostro impegno è con la Bolivia, il nostro impegno è con tutti i rivoluzionari del mondo, il nostro impegno è con questa gente che vuole uguaglianza tra boliviani e boliviane. E un impegno per continuare a dare dignità a tutte le boliviane e i boliviani. Sento che è importante la dignità di tutti i boliviani, ed essa col voto di oggi si è affermata. La Bolivia lotta prima di tutto per la propria dignità, per la propria unità, per la propria identità. Speriamo che questa volontà sovrana del popolo boliviano sia ascoltata da qualche settore dell'opposizione, perché si possa lavorare insieme per la dignità, l'unità, e l'uguglianza di tutti i boliviani e le boliviane.
 

video 
Evo Morales discorso alla piazza
discorso del presidente alla popolazione dopo la larga vittoria al referendum revocatorio del 10/8/2008
Evo Morales discorso alla piazza




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24 agosto 2008

notizie dai ragazzi coinvolti nell'esperienza vacanze/lavoro in Bolivia

 notizie dal centro Qalauma (4)
 

Bene!!! Eravamo rimasti alla posa dei travetti che compongono il soffitto...ne e' passata di acqua sotto i ponti da allora!!!

Purtroppo quest'anno non sono riuscito a tenere gli aggiornamenti come lo scorso anno, un po' perche si arrivava a casa  piu' tardi, un po' perche siamo in 5 a farci la doccia tutte le sere quindi ci si mette molto piu' tempo, un po' perche' abbiamo  fatto  spesso e volentieri  festa!!

Comunque.... dopo la posa dei travetti abbiamo dovuto mettere la rete che li unisce tutti per poi posare la paglia e il gesso al disopra e il gesso sotto. Lavoro per niente facile neanche questo!!!! Forse difficile no pero' anche questo ha richiesto un sacco di tempo visto che bisognava mettere un chiodo ogni 10 cm. per tirare la rete in modo perfetto!!!Insomma doveva suonare come un'arpa da quanto era tirarta!! Non c'era altra soluzione perche' il peso della paglia e il gesso messi sopra avrebbero creatro gobbe che poi non si sarebbero piu' riuscite a raddrizzare con il gesso posto sotto.

eccovi qualche foto!!

    

Dopo aver messo rete, paglia e gesso sulla parte superiore io e Mirko abbiamo iniziato a fare il controsoffitto posando il gesso, un lavoro veramente difficile visto che ne Mirko ne tantomeno io siamo gesisti, e questo ha richiesto veramente un sacco di tempo e pazienza per fare un lavoro fatto con un po' di sistema!!!

    

Dopo aver finito il soffitto abbiamo rasato le pareti del bagno poi io Mirko e Fabio abbiamo fatto il sottofondo del pavimento mentre Il Comandande iniziava la stanza adiacente e Gigi ha fatto il tamponamento della prima stanza!!!

    

Ecco come sta venendo il centro Qalauma dove e' praticamente finito, queste foto sono prese dal blocco dell'amministrazione e dell'infermeria


 

Bhe' il nostro lavoro si conclude qui!!! Putroppo le nostre vacanze sono agli sgoccioli, almeno per me, Mirko e Il Comandante, noi partiamo il primo di settembre menre Fabio il 5 e Gigi il 10, ci resta solo la partita di pallone nel carcere di Chonchocoro e la visita al carcere di S.Pedro dove andremo a trovare i ragazzi che saranno i beneficiari del centro Qalauma e sopratutto andremo a trovare Richard il ragazzo al quale abbiamo pagato l'operazione e le placche da mettere nel piede che si era rotto lo scorso anno.

Poi martedi partiamo per la volta di S.Ana de Cogotai, nella foresta tropicale zona dell'alto Beni sul confine con il Brasile a visitare le comunita' indigene dei Mousaetenez dove Giavarini Riccardo ha collaborato a lungo creando nuove forme di sostentamento per le comunita', insegnando loro il metodo corretto per tagliare e vendere legna senza disboscare la foresta e sopratutto ha creato la O.P.I.M. Organizzazione del pololo Indigeno Mousaetenez un modo per portare la voce delle comunita' che prima erano sparse e senza un punto dove discutere delle loro problematiche!!!

Chicos.....ho gia' nostalgia prima di venire via!!!

Desde Bolivia...Hasta pronto!!!



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notizie politico/sociali dalla Bolivia di Evo Morales Ayma

 

 

 
notizie dal centro Qalauma (3)


 

Altra cosa importantissima che mi sono dimenticato,

 domenica 10 agosto 2008 il presidente Evo Moralez Ayma ha indetto un referendum revocatorio cosa piu' unica che rara... cioe' chiama al voto il popolo dopo due anni di mandato per chiedere di nuovo l'appoggio o la cacciata della gente!!! per noi che siamo esterni vediamo che le cose stanno cambiando veramente, lentamente attraverso mille e mille problemi ma cambiano a differenza dell'italia che cambiano i governi ma non cambia mai niente!!!

  LA REVOlucion avanza

     Appoggiamo il cambio

 Hasta siempre la victoria

  

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notizie dai ragazzi coinvolti nell'esperienza vacanze/lavoro in Bolivia

 

 

 
notizie dal centro Qalauma (2)

Hola chicos!!!!
Que tal??? A qui todo bien!!!
Eccovi gli aggiornamenti di questa settimana!!!!
A parte i festeggiamenti perenni.... facciamo anche qualcosa d'altro!!!

L'inizio di questa settimana e'  stato abbastanza duro, siamo saliti al centro lunedi mattina alle sei con Riccardo per vedere dove e cosa potevamo portare avanti e li subito ci siamo trovati una brutta notizia. Il fratello di Don Andres il capo cantiere qui ha perso la vita tragicamente domenica sera. Lavorava per la Eletropaz ditta specializzata nella fornitura di energia elettrica; deve aver perso l'equilibrio ed e' caduto dalla scala appoggiata al palo su cui stava lavorando (di domenica) ed ha picchiato violentemente la testa perdendo la vita sul colpo!A questo punto il cantiere e' oviamente rimasto chiuso fino a giovedi mattina. Noi comunque siamo rimasti al centro per almeno iniziare a fare qualcosa.
  
Abbiamo iniziato a mettere il soffitto delle stanze che abbiamo intonacato l'anno scorso. Lavoro per niente semplice!! To'ta roba de ciapelam!!!! Insomma dopo 4 ore abbiamo coperto 3 metri quadri e li abbiamo capito che forse stavamo procedendo in modo non corretto!!! Per fare una stanza  cosa ci vuole...un mese????
Abbiamo allora deciso di comune accordo di iniziare a  pulire dalle macerie  il blocco che con C'entra la  solidearita' abbiamo deciso di finanziare in attesa che qualcuno il giovedi mattina ci illustrasse il metodo + corretto per avanzare con i soffitti!!Ci abbiamo messo due giorni piu' il giovedi mattina, abbiamo tirato furi una camionata di roba da la dentro ajjjoooo!!!Arrivato mezzo giorno siamo dovuti tornare a casa perche' l'altura mi ha castigato mettendomi in condizione di non poter lavorare!!Venerdi mattina  siamo trornati  al centro  e abbiamo chiesto spiegazioni sul come procedere con i soffitti..... andava bene come stavamo facendo....insomma.... uno sbattimento allucinante!!!
 
Allora ci siamo organizzati per verdere se riuscivamo a fare qualcosa in piu di lunedi!!! Il Comandante Marco e Gigi detto Lucio erano adibiti alle resghe...una che taglia meno dell'altra... io e il maestro Sassi invece sul ponteggio (quest'anno abbiamo anche quello) a posare i travetti che compongono il soffitto!!Abbiamo finalmente trovato il modo giusto per avanzare per sera abbiamo coperto tutta la stanza. Da lunedi dobbiamo mettere la rete posare la paglia che abbiamo comprato oggi e che dovrebbe fare da isolamento. Poi ci dobbiamo mettere il gesso sopra e sotto, finire di intonacare il bagno, fare il sotto fondo del pavimento, rasare con il gesso le pareti intonacate lo scorso anno, e fare il davanzale sotto la finestra. Poi questa stanza e' praticamente finita a parte le piastrelle e i sanitari che non ci competono.....Riusciranno i nostri eroi a finire la stanza per fine settima prossima??????Ha.....dimenticavo Giovedi sera e' arrivato anche Fabio un po' schiacciato dal viaggio ma non peggio di noi anzi forse un po' piu' in forma visto che si e' cimentato subito in mega torneo a briscola chiamata!!!Stamattina io, il Comandante e Fabio siamo andati nel carcere di massima sicurezza di choncocoro con Riccardo e un camion a prendere
 
duecentocinquanta sedie prodotte dai ragazzi che sono attualmente in carcere e le abbiamo poi scaricate al centro qalauma nella zona degli incontri con le famiglie che e' tecnicamente finita!!!Aoooo mo ve' mando pure le foto cosi vedete che non siamo qui con i denti in bocca....


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notizie dalla Bolivia

 

 

notizie dal centro Qalauma (1)

Anche quest'anno publichiamo le mail che ci tengono in contatto con
 i nostri amici e associati durante la loro permanenza a
La Paz dove seguono il progetto "QALAUMA" Giovani Trasgressori
dopo che sembravano dimenticate in Italia alcune lettere
e soldi riceviamo da Riccardo Marco Mirco Gigi la seguente mail

Bene abbiamo ritrovato tutto per fortuna!!!
la Busta con le lettere le aveva date peggy a riccardo mentre quella piu importante con i soldi l´avevo data io a riccardo, il problema e´ stato che la busta con i soldi di marco si era appicicata a quella di pierangelo e si era messa prorio bene e non si vedeva che erano due!!! meno mal, me´ egnit so´ ol fiat!! per il resto il nostro presidente ormai cambiato in comandante ha fatto un explua´ non indifferente ieri ballando tutto il giorno e la notte, scaricando forse la tensione accumulata alla festa al campino.Bueno, oggi siamo adati a qalauma a portare il ferro che abbiamo comprato e a vedere come e´ la situazione.devo dire che mi aspettavo peggio!!!! I lavori sono andati avanti piuttosto bene nonostante le difficolta´ economiche e probabilomente riusciremo davvero a portare il primo gruppo di ragazzi entro i primi mesi del 2009!!oggi siamo anche andati a fare un giro nel carcere di conchocoro, e anche li ho ritovatto tutti i chicos dell´anno scorso contentissimi di che siamo tornati e ci hanno gia´ lanciato al sfida a pallone ovvimente accolta. Anche stanno comunque facendo un ottimo lavoro!!! Stanno costruendo le sedie e tavoli che andranno poi al centro e devo dite che sono di ottima qualita´!! Veramente bravi, non me lo aspettavo!!!!

Per ora e´tutto!!! hasta pronto...Ricardo

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 in Bolivia che è il responsabile del progetto per il MLAL
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PROGETTOMONDO MLAL VERONA
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13 agosto 2008

notizie politico/sociali dalla Bolivia di Evo Morales Ayma

 
notizie dal centro Qalauma (3)


 

Altra cosa importantissima che mi sono dimenticato,

 domenica 10 agosto 2008 il presidente Evo Moralez Ayma ha indetto un referendum revocatorio cosa piu' unica che rara... cioe' chiama al voto il popolo dopo due anni di mandato per chiedere di nuovo l'appoggio o la cacciata della gente!!! per noi che siamo esterni vediamo che le cose stanno cambiando veramente, lentamente attraverso mille e mille problemi ma cambiano a differenza dell'italia che cambiano i governi ma non cambia mai niente!!!

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BOLIVIA, REFERENDUM; DIALOGO, MORALES FA PRIMA MOSSA 
dell'inviato Maurizio Salvi  
      

Sullo sfondo, uno scenario che vede rafforzati sia il capo dello Stato e il suo impegno per far uscire il paese dal neoliberismo attraverso un forte ruolo dello Stato, sia alcuni battaglieri prefetti della cosidetta Mezza Luna (Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija) che vogliono andare avanti con l'autonomia regionale. Ai giornalisti Morales ha detto che "quando avrò in mano i risultati ufficiali del referendum che mi invierà la Cne, mi rivolgerò a prefetti, sindaci e movimenti sociali, sinacali e civici, per offrire un dialogo nazionale". La proposta, ha insistito, non è rivolta solo ai prefetti, perché "bisogna riparare il danno secolare alle popolazioni indigene" e quindi, ha aggiunto, "se un prefetto volesse intraprendere un progetto, va bene, però dovremmo consultare i movimenti sociali di quel dipartimento per sapere cosa ne pensano, e dal dialogo fra tutti arrivare alla decisione". 


 

Evo Morales ha inaugurato le prime università indigene

• Aymará, quechua e guaraní, come via per riscattare il legato di queste culture

PL - Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha inaugurato le prime tre università indigene ove si impartiranno lezioni nelle aymará, quechua e guaraní, come via per riscattare il legato di queste culture. Durante la cerimonia che si e svolta nel municipio di Warisata –nell’occidentale dipartimento di La Paz, Evo ha firmato il decreto supremo per la creazione di un’entità di questo tipo nel luogo, di un’altra a Cochabamba e una terza a Santa Cruz.“Siamo qui per compiere con una domanda del popolo. Le università indigene vogliono decolonizzare la Bolivia ideologicamente, culturale, sociale ed economicamente, come un omaggio ai nostri antenati.Lo statista ha segnalato che queste istituzioni permetteranno di recuperare i principi e le forme di produzione e vita delle popolazioni originali, che per secoli hanno sopportato le umiliazioni del colonialismo Morales ha anche parlato a favore di un cambio di mentalità storica ed ha criticato che il 12 ottobre sia il giorno della razza. “Com’è possibile che dicano che il 12 ottobre è il giorno della razza? Quello è stato il giorno dell’invasione spagnola ed europea che ci ha apportato - imponendoli – aspetti culturali d’alienazione”, ha sottolineato. Evo Morales ha vantato la lotta dei popoli indigeni nei differenti momenti della storia boliviana, per mantenere vigenti le loro tradizioni e difendere i loro diritti. Inoltre il presidente ha segnalato che l’università in quechua, nel territorio centrale di Cochabamba, avrà come sede Chimoré, che fu per vari anni una base militare degli Stati Uniti. L’università in lingua guaraní sarà ubicata nell’orientale regione di Santa Cruz, mentre quella di lingua aymará avrà sede a Warisata, dove nell’agosto del 1931, si fondò la prima scuola per persone originali della Bolivia. Queste istituzioni impartiranno materie generali e altre proprie dei sistemi produttivi delle rispettive zone, come l’industria tessile e l’agronomia. La lingua spagnola sarà una materia tra le tante.(Traduzione Granma Int.)

 




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13 agosto 2008

notizie dai ragazzi coinvolti nell'esperienza vacanze/lavoro in Bolivia

 
notizie dal centro Qalauma (2)

Hola chicos!!!!
Que tal??? A qui todo bien!!!
Eccovi gli aggiornamenti di questa settimana!!!!
A parte i festeggiamenti perenni.... facciamo anche qualcosa d'altro!!!

L'inizio di questa settimana e'  stato abbastanza duro, siamo saliti al centro lunedi mattina alle sei con Riccardo per vedere dove e cosa potevamo portare avanti e li subito ci siamo trovati una brutta notizia. Il fratello di Don Andres il capo cantiere qui ha perso la vita tragicamente domenica sera. Lavorava per la Eletropaz ditta specializzata nella fornitura di energia elettrica; deve aver perso l'equilibrio ed e' caduto dalla scala appoggiata al palo su cui stava lavorando (di domenica) ed ha picchiato violentemente la testa perdendo la vita sul colpo!A questo punto il cantiere e' oviamente rimasto chiuso fino a giovedi mattina. Noi comunque siamo rimasti al centro per almeno iniziare a fare qualcosa.
  
Abbiamo iniziato a mettere il soffitto delle stanze che abbiamo intonacato l'anno scorso. Lavoro per niente semplice!! To'ta roba de ciapelam!!!! Insomma dopo 4 ore abbiamo coperto 3 metri quadri e li abbiamo capito che forse stavamo procedendo in modo non corretto!!! Per fare una stanza  cosa ci vuole...un mese????
Abbiamo allora deciso di comune accordo di iniziare a  pulire dalle macerie  il blocco che con C'entra la  solidearita' abbiamo deciso di finanziare in attesa che qualcuno il giovedi mattina ci illustrasse il metodo + corretto per avanzare con i soffitti!!Ci abbiamo messo due giorni piu' il giovedi mattina, abbiamo tirato furi una camionata di roba da la dentro ajjjoooo!!!Arrivato mezzo giorno siamo dovuti tornare a casa perche' l'altura mi ha castigato mettendomi in condizione di non poter lavorare!!Venerdi mattina  siamo trornati  al centro  e abbiamo chiesto spiegazioni sul come procedere con i soffitti..... andava bene come stavamo facendo....insomma.... uno sbattimento allucinante!!!
 
Allora ci siamo organizzati per verdere se riuscivamo a fare qualcosa in piu di lunedi!!! Il Comandante Marco e Gigi detto Lucio erano adibiti alle resghe...una che taglia meno dell'altra... io e il maestro Sassi invece sul ponteggio (quest'anno abbiamo anche quello) a posare i travetti che compongono il soffitto!!Abbiamo finalmente trovato il modo giusto per avanzare per sera abbiamo coperto tutta la stanza. Da lunedi dobbiamo mettere la rete posare la paglia che abbiamo comprato oggi e che dovrebbe fare da isolamento. Poi ci dobbiamo mettere il gesso sopra e sotto, finire di intonacare il bagno, fare il sotto fondo del pavimento, rasare con il gesso le pareti intonacate lo scorso anno, e fare il davanzale sotto la finestra. Poi questa stanza e' praticamente finita a parte le piastrelle e i sanitari che non ci competono.....Riusciranno i nostri eroi a finire la stanza per fine settima prossima??????Ha.....dimenticavo Giovedi sera e' arrivato anche Fabio un po' schiacciato dal viaggio ma non peggio di noi anzi forse un po' piu' in forma visto che si e' cimentato subito in mega torneo a briscola chiamata!!!Stamattina io, il Comandante e Fabio siamo andati nel carcere di massima sicurezza di choncocoro con Riccardo e un camion a prendere
 
duecentocinquanta sedie prodotte dai ragazzi che sono attualmente in carcere e le abbiamo poi scaricate al centro qalauma nella zona degli incontri con le famiglie che e' tecnicamente finita!!!Aoooo mo ve' mando pure le foto cosi vedete che non siamo qui con i denti in bocca....



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5 agosto 2008

diario della mia esperienza in Bolivia


Ho molta nostalgia della Bolivia per questo rispolvero il mio diario di bordo del 2003 e ve lo offro in lettura...io ogni volta che lo rileggo riesco ad emozionarmi come quando ero là...

Diario Bolivia 2003 


La mia esperienza in Bolivia è stata quella che mi ha fatto capire che il nostro benessere è dovuto soprattutto allo sfruttamento e alla povertà di altri, basti pensare che il 20% della popolazione mondiale vive con l’80% delle risorse che ci offre la terra, mentre il restante 80% della popolazione mondiale si arrangia col 20% delle risorse rimaste…
Dopo qualche incontro con dei volontari facenti parte del gruppo Gabbiani ( poi diventerà Missiomundi )di Alzano si parte alla volta della Bolivia, siamo in sei Alberto, Carolina, Elio, Melchiorre, Nanni ed io, Omar, dopo un lungo viaggio che dura 27ore tra voli e scali, si atterra a Cochabamba mt2600slm, nel bel mezzo della Cordilliera Andina. Qui in aeroporto ci aspettano Padre Cooter e Mons.Gelmi due missionari bergamaschi che da anni operano in terra boliviana. 
Dopo i soliti rituali dei saluti ci si dirige al “Campo base” di Condebamba a 10km. dall’aeroporto, ospitati da Padre Cooter dove si cominciano a pianificare gli spostamenti che ci permetteranno di raggiungere il villaggio di Chapisirca mt3600slm,
qui da alcuni anni si è costruito una centrale idroelettrica, incanalando un corso d’acqua a m4000slm e portandola ad avere un dislivello di circa 80mt dal corso originale introdotta in tubi ad alta pressione, con montato un generatore si crea la corrente che serve all’ospedale e alle abitazioni del villaggio. La corrente delle abitazioni viene barattata con le patate (unico mezzo di sostentamento) che una volta raccolte con un camion fatto venire appositamente dalla città le si porta al mercato ed il ricavato servirà a sostenere le spese dell’ospedale, così facendo si sono garantiti un sistema sanitario gratuito.
 
Abbiamo fatto alcuni lavori di manutenzione straordinaria, è agosto ma qui è inverno e lo sbalzo termico è davvero elevato, si passa da 0 gradi la notte a 25/30 di giorno…Per dormire con i nostri sacchi a pelo andiamo in un aula di scuola e in una stanza adiacente l’ospedale che è anche la cucina. Il primo giorno al lavoro mi sono subito accorto dell’abisso che c’è tra noi e loro, per salire alla centrale si faceva una mezzora a piedi superando un dislivello di circa 250mt, qui i campesinos ci portavano a spalla i sacchi di cemento come i nostri da 50kg su per la salita, ma una volta buttato il sacco dalla spalla alla sabbia io da dietro col badile taglio il sacco (come nostro solito) a metà e subito capisco dall’espressione di Pablo e Josè di aver fatto danno, loro lo avevano trasportato con cura per poi riutilizzarlo, una volta tolto il cemento, per le loro patate, ma ormai il danno era fatto e io mi sono chiesto quale fosse il vero valore delle cose, di sacchi così ne bruciamo a centinaia nei nostri cantieri tutti i giorni, ma loro, i campesinos, popolazioni in via di sviluppo, hanno spiegato a mè che vengo da uno dei paesi più “sviluppati” al mondo che per fare altra carta sarebbero state abbattute altre piante e che bruciarla o buttarla al primo utilizzo serviva solo ad aumentare l’inquinamento, quindi quel sacco non aveva solo un valore economico che è forse uno dei pochi valori che ci sono rimasti a noi!!!
  
Il lavoro a Chapisirca è stato molto faticoso, su e giù per quei pendii, e la sera a letto presto dopo aver bevuto un buon “mate” e osservato le stelle e la luna che qui a questa quota illuminano tutto a giorno… Terminati i lavori a fine settimana si torna con la jeep del 1974 (la mia classe) che non frena più, la porterò poi dal meccanico della “caritas pastoral social ” che con un po’ di fil di ferro, due martellate e un pezzo di terza o quarta mano la ripara e a mè nel frattempo mi offrono un pranzo a base di Qùi, non so cosa sia ma appena morso un pezzo mi accorgo che è una cavia peruviana, dopo un primo disgusto continuo a mangiarla anche perché la carne nei villaggi la si trova solo essiccata e salata, quindi della carne fresca sotto i denti faceva piacere e poi devo aggiungere che era proprio buona…durante il fine settimane Padre Cooter ci porta a trovare Danilo, un ragazzo bergamasco che da solo gestisce una casa per ragazzi orfani,malati e terminali di varie patologie ed è sostenuto economicamente anche dai tifosi della nord dell’atalanta, infatti molti ospiti indossano maglie delle brigate, kollkettivo, nomadi e altre di gruppi della curva. Oltre che da Danilo siamo andati a visitare Ciudad del Ninio (città del bambino) una cittadella all’interno della città adibito ad ospitare giovani studenti,orfani, disagiati e bisognosi, gestito anch’esso da volontari e missionari bergamaschi. Passato il week end al “campo base” con tutti i comfort ( letto, doccia, wc, e mezzi di comunicazione ) si riparte per un nuovo lavoro a Titagalio dove risiede un internados ( scuola, dormitorio, orfanotrofio ) che ospita a pieno carico circa 170 bambini, chi ci dorme, chi ci abita e chi ci và solo a scuola. Non esiste acqua potabile, corrente poca grazie a dei pannelli fotovoltaici e batterie, i servizi igienici sono 3 buche senza scarico e ovviamente senza acqua. Qui abbiamo avviato la costruzione di alcuni bagni, docce e lavatoi, mentre altre persone si stavano adoperando per la costruzione di una cisterna per l’acqua.

  

Fino a quel momento la si portava con la jeep cassonata in bidoni del gasolio da 200litri cad. ma anche così non era facile…con Mons.Gelmi sono andato a fare 20km per trovare dell’acqua, abbiamo parcheggiato in un ribassamento del terreno e dopo aver allontanato gli animali che si rotolavano e aver scavato con le mani una buca abbiamo incanalato l’acqua in certi tubi e da lì fino nei nei 3 bidoni; non sapevo se avere schifo o essere felice di aver trovato tanta acqua, assurdo!!!
All’internados nel frattempo la nostra dottoressa Carolina fa quel che può con i mezzi a disposizione per pulire disinfettare e curare i piccoli ospiti da macchie e croste che sembrano essere principio di scabia… Abbiamo passato due settimane e poi siamo tornati al “campo base “ di Condebamba, qui il gruppo aumenta con l’arrivo di Silvio e del tecnico delle pompe, ma ci si divide in due gruppi, il primo parte per visionare delle pompe in disuso nelle miniere di La Pax perché se sono buone le utilizzeremo per dei nuovi lavori, Carolina deve tornare in Italia al lavoro, io con Alberto mi dirigo per passare l’ultima settimana a Morochata 3800slm, da Padre Salvatore, missionario anche lui bergamasco, per costruire un bagno e sistemarne un secondo per i Campesinos che vengono da lontano al villaggio. Durante questa permanenza vado in un villaggio che dista 3 ore di jeep e 45 minuti a piedi, dove assisto alla messa più particolare che mi era mai capitata, essendo che il Padre andava a rotazione nei villaggi più lontani passavano mesi prima che tornasse nello stesso e quella era l’occasione di celebrare matrimoni, battesimi, comunioni, confessioni, tutto in una volta, e nella chiesa più spirituale e meno materiale che mi sia mai capitato di vedere, una stalla ripulita e con un altare che veniva scoperto e pulito per l’occasione, niente a che fare con le nostre chiese a “5 stelle”...   
in questo villaggio dal nome simile a Quilakolio grazie al lavoro dei missionari si è costruita la scuola, anche lei la più particolare che abbia mai visto, un'unica aula per circa 45/50 studenti, ma la particolarità stava nella forma esagonale della costruzione e dei tavoli al suo interno,ogni lato dove non vi erano porte o finestre stavano appesi materiali di studio o lavagne diverse per ogni lato e per materia, matematica, musica, lingue, geografia, ogni tavolo esagonale aveva 4 posti a sedere e due liberi dalla parte della facciata da seguire per la lezione ed un'unica maestra per tutte le lezioni e tutte le età.
Quì ci offrono un pranzo di riso e patate e sono costretto a bere dell’acqua non troppo sana e ne porterò le conseguenze per i prossimi 15 giorni e giù antibiotici... Al ritorno a Morochata abbiamo avuto paura per la pioggia e le strade che diventano improvvisamente fiumi di fango e molto scivolose anche per la jeep verde che è stata messa a dura prova.
        
Non avendo contatti con le città non sapevamo che nella capitale e in altre città erano cominciate le rivolte ed i blocheo, cioè il blocco di strade e aeroporti,una mattina la gente di  Morochata era tutta in piazza a sentire la radio, l’alcandia ( comune ) e le scuole erano chiuse e si aspettava il via dei rivoltosi a bloccare tutto, che, nel frattempo, avevano occupato le stazioni radio.A quel punto ci hanno avvisato e di corsa
siamo tornati al campo base con la nostra jeep 6/7 ore 80Km. Mancavano ormai un paio di giorni al ritorno. Abbiamo passato qualche momento di tensione e abbiam capito che tutto succedeva per la riforma del gas metano soprattutto, che la Bolivia ne è ricca, ma che molti sfruttano questa sua risorsa senza preoccuparsi di dare del benessere alla popolazione vera proprietaria di queste risorse assieme a quelle minerarie, ma anche per la mancanza d’acqua...
  
Nel campo base si è organizzata la cena in una churrascheria dove oltre a noi di Missiomundi sono presenti padri missionari e volontari tra cui il Dott.Pietro Gamba bergamasco che gestisce con la moglie un ospedale ad Anzaldo, persona davvero ammirevole. Nell’occasione si festeggia anche il compleanno di Nanni, 78 anni, tantissimi viaggi alle spalle e una grinta da vendere!!! Così finisce la mia avventura nel paese con reddito pro capite più basso del Sud America. Al mio rientro in Italia ho cominciato a dare molto più valore all’acqua, alla corrente, agli ospedali, alle scuole e alla vita stessa, cose che noi da sempre diamo scontate, ma che gran parte della gente di tutto il mondo non conosce e forse grazie allo sfruttamento delle multinazionali e governanti senza scrupoli non conosceranno mai...!!!

 

Una nota di merito và a tutti quei Padri Missionari e Volontari che questa situazione la vivono giornalmente sulla loro pelle e lavorano per portare sostegno e una voce a queste popolazioni considerate da noi “in via di sviluppo”




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3 agosto 2008

notizie dalla Bolivia

notizie dal centro Qalauma (1)

Anche quest'anno publichiamo le mail che ci tengono in contatto con
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La Paz dove seguono il progetto "QALAUMA" Giovani Trasgressori
dopo che sembravano dimenticate in Italia alcune lettere
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Per ora e´tutto!!! hasta pronto...Ricardo

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27 luglio 2008

un saluto a chi parte per la Bolivia

Si parte per la Bolivia!!! 
lunedi 28 ci troviamo presso la sede all'oratorio
per salutare Riccardo, Gigi, Mirko e Marco
che partono martedi per La Paz in Bolivia dove seguiamo i lavori ai nuovi centri di reinserimento per minori carcerati in alternativa alle faticenti carceri Boliviane.
Dopo una settimana li raggiungerà anche Fabio.

Staranno ospiti per 5 settimane da Giavarini Riccardo di Telgate (BG) responsabile del progetto Qalauma da noi chiamato anche "Giovani Trasgressori" per il MLAL.
faranno una vacanza/lavoro nei nuovi istituti oltre a visitare le realtà all'interno delle carceri ma anche all'esterno per conoscere le realtà politico/sociali a difesa dei popoli indigeni della foresta


"QALAUMA GIOVANI TRASGRESSORI"
http://www.centralasolidarieta.ilcannocchiale.it/?r=82709 

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alle ore 21,00 presso l'oratorio di Cologno
 




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21 giugno 2008

il container per Giavarini Riccardo è arrivato in Bolivia

 

Progetto spedizione Container 
Finalmente dopo varie peripezie è arrivato in Bolivia il container con tutto il materiale....
Ecco le foto:



















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10 marzo 2008

PROGETTO 2008 GIOVANI TRASGRESSORI

 alcune foto dei lavori al progetto
QALAUMA
GIOVANI TRASGRESSORI
A LA PAZ IN BOLIVIA

Il Centro Il Centro Il Centro Il Centro
Il Centro Il Centro Il Centro al tramonto, La Paz, BoliviaLa vista dal Centro, La Paz, BoliviaDon Andres, Riccardo e Franz, La Paz, Bolivia
Il Centro Il Centro Lavoro a Lavoro a La vista dal Centro, La Paz, Bolivia
Lavoro a Il Centro Serena... in visita, La Paz, Bolivia  FOTO DI SERENA


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29 dicembre 2007

PROGETTO GIOVANI TRASGRESSORI LA PAZ BOLIVIA 2008

 

PROGETTO QALAUMA

“GIOVANI TRASGRESSORI” 2008

A La Paz la situazione delle persone recluse è veramente il ritratto delle violazioni dei diritti umani che vengono violati 24 ore su 24!!! Attraverso il M.L.A.L (movimento laico america latina) nella persona di Riccardo Giavarini,e Missiomundi abbiamo intrapreso durante questo anno il progetto di costruire un centro per cercare di recuperare i minori che vengono messi all’interno delle carceri insieme agli adulti. Oltre che a essere in carcere con gli adulti le condizioni di vita sono veramente impressionanti, qualsiasi cosa devono fare in carcere, anche mangiare e dormire che sono le cose più elementari sono a pagamento, devi pagare per poter avere un posto per dormire, se non hai i soldi dormi in cortile, non mangi ecc. Tutto ciò rende la vita dei giovani un calvario considerando che sono tutti ragazzi di strada abbandonati o semplicemente poveri, costretti a dover subire anche le violenze, gli abusi e i soprusi degli adulti, addirittura a prostituirsi per sopravvivere creando così come in ogni altro carcere del mondo più criminali di quanti se ne abbiamo effettivamente.

 

Il Centro “Qalauma” sta sorgendo con l’intento di risolvere questa situazione dando ai ragazzi un posto accogliente e umanizzante, con all’interno i laboratori di falegnameria, meccanica, agraria e le scuole per avere un’istruzione e reinserimento adeguati.

guarda il filmato della situazione carceraria attuale:
 See RealPlayer format - ADSL See Windows Media Player format - ADSL Listen to MP3 format

per delle informazioni e DONAZIONI potete contattare direttamente Giavarini Riccardo in Bolivia che è il responsabile del progetto per il MLAL
mlalve@entelnet.bo



29 dicembre 2007

PROGETTO GIOVANI TRASGRESSORI LA PAZ BOLIVIA 2008

 
 

PROGETTO QALAUMA

 

“GIOVANI TRASGRESSORI” 2008

 

 

 

A La Paz la situazione delle persone recluse è veramente il ritratto delle violazioni dei diritti umani che vengono violati 24 ore su 24!!! Attraverso il M.L.A.L (movimento laico america latina) nella persona di Riccardo Giavarini,e Missiomundi abbiamo intrapreso durante questo anno il progetto di costruire un centro per cercare di recuperare i minori che vengono messi all’interno delle carceri insieme agli adulti. Oltre che a essere in carcere con gli adulti le condizioni di vita sono veramente impressionanti, qualsiasi cosa devono fare in carcere, anche mangiare e dormire che sono le cose più elementari sono a pagamento, devi pagare per poter avere un posto per dormire, se non hai i soldi dormi in cortile, non mangi ecc. Tutto ciò rende la vita dei giovani un calvario considerando che sono tutti ragazzi di strada abbandonati o semplicemente poveri, costretti a dover subire anche le violenze, gli abusi e i soprusi degli adulti, addirittura a prostituirsi per sopravvivere creando così come in ogni altro carcere del mondo più criminali di quanti se ne abbiamo effettivamente.

Il Centro “Qalauma” sta sorgendo con l’intento di risolvere questa situazione dando ai ragazzi un posto accogliente e umanizzante, con all’interno i laboratori di falegnameria, meccanica, agraria e le scuole per avere un’istruzione e reinserimento adeguati.

Il prossimo anno, il 2008, verrà costruita una biblioteca adiacente la scuola all’interno dei nuovi istituti e questo è il progetto che noi di “C’entra la Solidarietà” vorremmo attuare, ha un preventivo di spesa approssimativo di 15000 dollari (circa 11000 euro). Sarebbe in oltre un atto concreto per sottolineare i principi sui quali si basa la nostra associazione, i diritti umani, l’egualianza nella diversità, quindi la possibilità di poter creare una alternativa ai mezzi comuni di detenzione e la sensiblizzazione su un tema difficilissimo da affrontare raccoglie tutti i nostri intenti!

Siamo in attesa dei disegni escutivi e dei preventivi di spesa per poter ufficializzare tale progetto per proporlo agli associati in una assemblea dove si valutera’ la fattibilita’

guarda il filmato della situazione carceraria attuale:
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per delle informazioni e DONAZIONI potete contattare direttamente Giavarini Riccardo in Bolivia che è il responsabile del progetto per il MLAL
Riccardo Giavarini
Nato a: Telgate
Classe: 1955
Istituto: Laici Missionari diocesani
Paese di Missione: Bolivia
Fuso orario: -4
Città: La Paz
Indirizzo: C.P. 6173
Telefono: 00591/2451686 
E-Mail: mlalve@entelnet.bo 

 


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